THE CAVEMEN

Categories:Concerti, Gli artisti

L’Emilia Romagna è terra fertile per gli amanti del suono degli anni sessanta.
I ravennati cavemen, fatto una scelta ben precisa: beat, solo e soltanto beat italiano, candidamente sorpassato e per questo freschissimo.
L’avevano già capito gli avvoltoi di Moreno a metà degli anni ottanta: l’ingenuità spiazza, e vince.
Moreno che guarda caso, dà la sua benedizione a Fiore Nero partecipando come ospite in un brano, Non Mi Odiar.
Bella la cover de Il capellone di Michel Polnareff, quella de Il Treno della Morte dei Jaguars e sopratutto Prima C’era Luce, splendida gemma rubata al repertorio dei primissimi New trolls, ma anche gli originali sono di buon livello, e in stile.
’ennesima dimostrazione che il beat italiano, nonostante tutto (gli anni, le mode che passano, le tecnologie che ti soffocano) ha ancora qualcosa da dire.
Un miracolo, nè più nè meno.
La musica proposta da questo quartetto ravennate ha quarant’anni di vita, eppure, nella loro versione, è fresca ed eccitante come se fosse stata appena inventata.
vecchia scuola, rigorosamente in italiano, con riff semplici e diretti e testi tra lo spensierato e il “ribelle”, come si diceva una volta, con la riproposta di alcune perle dell’epoca, su tutte la famosissima “il treno della morte”, vecchio cavallo di battaglia dei Jaguars.
pezzi sono tutti di alto livello, però l’immediatezza de “il vento, la favola e la luna” e di “Non mi odiar” sono davvero di un altro pianeta.

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