ANDY WHITE

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p008_1_21Dunque… attenzione… da dove è meglio partire?
Stiamo parlando di Andy White, ovvero un eroe degli anni ’80 e ’90… Stiamo parlando di Rave on Andy White e Kiss the Big Stone… ovviamente su musicassetta!
Stiamo parlando della prima volta che avete ascoltato il singolo Religious Persuasion… e avete fatto “ohhhh”. Mi seguite?

In breve: Andy White è uno dei grandi singer-songwriters irlandesi, e pubblica ora il suo nuovo album Garageband – mixed by John Leckie in Luciano Ligabue’s studio –etichetta Floating World (distribuzione italiana esclusiva I.R.D.)
Ora lo ricordate, vero? Andy White è quel tipo alto e simpatico che ha sempre la chitarra 12 corde in una mano e il mandolino elettrico (che è femmina e si chiama Aubergine) nell’altra. Si porta sempre addosso quel certo charme irlandese e nella cui valigia (consuntissima) non manca mai un libro di poesia.

Garageband è un album di rock rumoroso e sfrontato. Questa volta Andy non ha avuto paura di aprire la saracinesca del garage e di dirci chiaro e tondo come la pensa. Ha scritto l’album di getto, come in preda a una furia creativa (14 canzoni in 14 giorni) e le ha registrate in parte nella sua casa di Melbourne (Australia) e in parte nei Real World Studios di Peter Gabriel a Box (Wiltshire, UK), dove John Leckie ha prodotto le sedute di registrazione.
Chi è John Leckie? “Semplicemente” il produttore di The Bends dei Radiohead e dei lavori di (tra gli altri) Muse, My Morning Jacket ‘Z’, Stone Roses and Roy Harper. Ecco chi è John Leckie: uno che ha plasmato il sound del Rock degli ultimi 15 anni. Andy e John sono amiconi fin da quando si sono incontrati durante delle session di registrazione alla Real World diversi anni fa.

Dopo aver terminato le registrazioni delle nuove canzoni nella propria casa in Australia, Andy ha portato il materiale negli studi di Luciano Ligabue a Correggio, dove John ha mixato l’album.
Suona strano? Non se siamo nel mondo di Andy White… E’ andata così:

Nel corso del suo ultimo tour italiano (autunno 2005) Andy si esibisce al Galera di Correggio;
Marco, il fratello di Luciano Ligabue, assiste al concerto;
il giorno seguente, del tutto casualmente, Andy incontra Luciano nella piazza di Correggio;
un amico, Gianni, suggerisce ad Andy di avvicinarlo e chiedergli il permesso di visitare il suo studio di registrazione;
Andy viene invitato a dare un’occhiata allo studio;
Andy si accorge subito che lo studio è equipaggiato col classico banco mixer inglese vintage (SSL) che i classici produttori discografici inglesi vintage adorano!
Andy si accorge subito anche dell’elegante design italiano, della dotazione computers al passo con la più moderna tecnologia e della presenza di una meravigliosa macchina per il caffè espresso. Impossibile non notare il limoncello nel freezer e… lambrusco a volontà.
ci si accorda e si prenota lo studio per il mix dell’album;
lo scorso marzo Andy e John si rinchiudono lì dentro per tre settimane, lavorando giorno e notte;
Luciano e Marco sono disponibilissimi e ultragentili per tutto il tempo. L’ultimo giorno di lavoro Luciano si presenta a Andy e John con una bottiglia di vino rosso da favola e due inviti per il suo concerto di Torino.
Passato, presente e futuro di Andy White si fondono perfettamente in Garageband. Ciò è evidente dall’atmosfera festosa di I Got A Number Off You e dalla positività del primo singolo Message To You, ma anche dall’angosciosa cupezza rock di No Way Out. Dalla divertente avventura letteraria di Samuel Beckett fino ai grooves di Waiting For Someone e The Capital Of Now. C’è perfino un tocco di world music in Don’t Choose The Wrong Way e uno di puro romanticismo in You Walked Back Into My Heart.
Nell’album Andy è affiancato dal vecchio amico Liam Bradley (batterista da tempo nella band di Van Morrison) e da Radoslav Lorkovic (Jimmy La Fave, Odetta), tastierista/fisarmonicista croato residente ad Iowa City.
Nell’album compaiono anche la diva pop australiana Monique Brumby (voce in A Long Time Coming) e l’attrice canadese Torri Higginson, protagonista di una performance vocale da brivido in Letter From T.
OK… torniamo al principio. Nato a Belfast nel 1962, Andy White ha esordito nel 1986 con l’EP Religious Persuasion su etichetta Stiff Records e l’album epocale Rave On Andy White. Da allora ha avuto una carriera sempre ad altissimi livelli che l’ha visto pubblicare una serie di album per la Cooking Vinyl, vincere il più ambizioso riconoscimento irlandese riservato alla canzone d’autore, incidere ed esibirsi come un terzo del supregruppo ALT e scrivere canzoni a quattro mani con gente come Peter Gabriel e i Finn Brothers. Una stretta collaborazione con il festival WOMAD è culminato con la sua nomina di “musical director” della serata di gala per il gran finale dell’edizione WOMAD UK 2005.

Andy White ha sempre frequentato i sentieri meno scontati del folk, del pop, della poesia e perfino della politica, girando il mondo in tour, attraversando generi e stili musicali e anticipando la figura (ora così di moda) dell’ ‘i-book troubadour’ (l’ispirazione iniziale del nuovo album è arrivata proprio dal programma per computer Garageband della Apple).
Se il vostro rock preferito è quello forte e immediato, se vi piace ballare senza per forza andare in disco, se vi piacciono le storie e le idee che arrivano forti e chiare, allora provate a fare una visitina al garage di Andy. Il soffitto è più alto di quel che sembra e le porte sono sempre aperte.

Potreste anche trovarci qualcosa di interessante da fare… Per quel che mi riguarda… io non vedo l’ora.